Letteratura e nuovi mass media in Italia (1970-2007)
Pubblicato da Chiara Lombardi in Calls for Papers, Convegni, L'Agenda, News | No Comments
Il 29-30 Novembre 2007 si terrà all’Université Stendhal-Grenoble3 (Francia) un convegno dal titolo Letteratura e nuovi mass media in Italia (1970-2007), incentrato sulla diversa gamma di rapporti e di punti di vista che coinvolgono l’incontro tra queste due forme di comunicazione. Le proposte di intervento andranno mandate a: christophe.mileschi@wanadoo.fr, l.scotto@wanadoo.fr, Habiba.Naili@u-grenoble3.fr (o per posta: Habiba Naïli, UFR LLCE, Secrétariat Recherche, Université Stendhal-Grenoble 3, BP 25, 38040 Grenoble cedex 9), in modo da arrivare non oltre il 15 maggio 2007. Il comitato scientifico risponderà entro la fine di giugno. Di seguito la proposta per esteso in italiano e in francese:
LETTERATURA E NUOVI MASS-MEDIA IN ITALIA ( 1970-2007)
Convegno del 29-30 Novembre 2007 Université Stendhal-Grenoble3 (Francia)
Gli ultimi quarant’anni hanno visto i mezzi di comunicazione subire dei cambiamenti decisivi, con l’irruzione di nuovi protagonisti che hanno preso un posto sempre più rilevante nella realtà quotidiana. Negli anni ’50 la televisione cominciò ad entrare nelle case degli italiani, ma fu soltanto a partire dagli anni ’70 che essa divenne l’insostituibile strumento di comunicazione e informazione di massa che conosciamo oggi. Naturalmente la parola informazione deve essere qui intesa nella sua accezione meno banale. Più recentemente lo sviluppo d’Internet e l’estensione della telefonia mobile hanno segnato una nuova tappa di quella che si può considerare una svolta storica almeno altrettanto importante – se non di più – di quella che determinò l’invenzione della stampa.
La società italiana può essere considerata come uno specchio particolarmente interessante di questi cambiamenti. La televisione è infatti diventata, più che in altri paesi europei, l’oggetto di polemiche e giochi politici. Se, da un lato. si deve riconoscere il ruolo fondamentale del mezzo televisivo nel processo di unificazione linguistica del paese – con i rischi di “omologazione” linguistica e ideologica immediatamente denunciati da Pasolini –, dall’altro si può ormai constatare come la televisione privata si sia nel corso degli ultimi decenni impossessata di una parte considerevole del “mercato”, banalizzando la convivenza tra sfera politica, pubblicità, e spettacolo. Il folgorante successo elettorale di un magnate dei média - prima fortuna privata del paese, proprietario del più grande gruppo editoriale italiano e di tre reti televisive ( equivalenti a circa la metà dell’audience) – ne è stato il sintomo e il simbolo più evidente, difficile da comprendere senza tenere conto del ruolo fondamentale che la televisione svolge nel forgiare l’opinione pubblica.
Su un piano teorico generale e nel caso specifico dell’Italia in particolare, si può affermare che le forme e i codici di rappresentazione del mondo sono stati profondamente influenzati dall’irruzione della televisione e degli altri mass-média più recenti, sia nella sfera individuale e collettiva. sia se si affronti la questione da un punto di vista sociologico o psicologico.
Lo statuto stesso di scrittore è verosimilmente cambiato: lo scrittore, oggi, si trova spesso a fare i conti ( non fosse altro attraverso la mediazione o la volontà dell’editore) con il ruolo giocato dai nuovi mass-média (in particolare la televisione e internet) per tutto quello che concerne la sua immagine pubblica e la visibilità del suo lavoro. Gli stessi criteri che determinano l’attribuzione pubblica del nome di “scrittore” sono stati in parte ridefiniti.
Il convegno si proporrà, dunque, di esaminare i diversi aspetti dell’incontro tra letteratura e mass-média. A partire da romanzi e racconti di questo periodo saranno particolarmente analizzate le seguenti questioni: come la letteratura ha reso conto di queste enormi trasformazioni? Come essa ha registrato il passaggio all’era della comunicazione di massa? Come questo strumento “antico” si situa in relazione ai nuovi venuti? Esiste, per esempio, una polemica sui valori, una complementarità riconosciuta, la percezione di una minaccia alla sopravvivenza stessa della letteratura? E, al contrario, come questi cambiamenti influenzano la letteratura non solamente nella scelta delle situazioni e dei personaggi, ma anche nei sui processi linguistici o nelle sue convenzioni narrative? E’ possibile, in ultima analisi, identificare delle tendenze o delle mode letterarie che non possano essere comprese se non come epifenomeni della dominazione di altri média? Le “trasmissioni culturali” incidono sull’evoluzione della letteratura? Internet, infine, può diventare una nuova fabbrica di letteratura o una fabbica di una nuova letteratura?
Le proposte di comunicazioni verranno mandate a christophe.mileschi@wanadoo.fr e a l.scotto@wanadoo.fr et a Habiba.Naili@u-grenoble3.fr (o per posta : Habiba Naïli, UFR LLCE, Secrétariat Recherche, Université Stendhal-Grenoble 3, BP 25, 38040 Grenoble cedex 9), in modo da arrivare non oltre il 15 maggio 2007. Il comitato scientifico risponderà entro la fine di giugno.
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