Traduzione e innovazione dei sistemi e dei canoni letterari

All’Università di Torino, nei giorni lunedì 19 e martedì 20 aprile 2010, si terrà il seminario dottorale dal titolo Traduzione e innovazione dei sistemi e dei canoni letterari, in collaborazione con la Scuola di Dottorato in Culture Classiche e Moderne dell’Università degli Studi di Torino, la Scuola Dottorale in Studi Interculturali Centro per lo Studio e l’Edizione dei Testi dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Centro Interdipartimentale di ricerca su Tradizione e Traduzione dell’Università degli Studi di Cassino. Di seguito il programma

Università degli Studi di Torino
Scuola di Dottorato in Culture Classiche e
Moderne
Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Scuola Dottorale in Studi Interculturali
Centro per lo Studio e l’Edizione dei Testi

Università degli Studi di Cassino
Centro Interdipartimentale di ricerca su Tradizione e Traduzione

Seminario Dottorale
Traduzione e innovazione dei sistemi e dei canoni letterari
Torino, 19-20 aprile 2010

Programma invito

Lunedì 19 Aprile, h. 9,30
Biblioteca della Facoltà di Lettere, Via Verdi 8, 1.piano

Saluti delle autorità

Presiede Gianfranco Gianotti

Alberto Postigliola (Napoli), Lo specchio e la maschera: sulla circolazione
dell’ Essay lockiano in traduzione

Antonio Lavieri (Palermo), Il canone della traduzione. Modelli, tradizioni e
pratiche culturali

Marguerite Pozzoli (Avignone), Les merveilles du reflet.

Giorgio Pestelli (Torino) La parola in pentagramma.Brahms, Ravel e il testo poetico

h.12 Dibattito
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h.13 Pausa pranzo. Caffè Fiorio, Via Po 8

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h.15,30

Presiede Oronzo Pecere

Giuliana Besso (Torino), Aristotele nelle traduzioni latine

Edoardo Bona (Torino), Tradurre Dio: gli autori cristiani antichi e la traduzione

Vittoria Corazza (Torino), Tradurre uerbum de uerbo: il caso della Bibbia gotica

Alessandra Mascia (Torino), La traduzione italiana del Pictor Christianus di Juan Interián de Ayala

Dibattito

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h.20 Cena Ristorante Perbacco, Via Mazzini 31

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Martedì 20 Aprile, h.9,30

Provincia di Torino, Palazzo Cisterna, Via Maria Vittoria 12
Sala dei Consiglieri

Saluti delle autorità

Presiede Franco De Vivo

Amedeo Di Francesco (Napoli), In Occidente per capire il proprio Oriente. La traduzione nella formazione del canone letterario ungherese (secc. XV-XVII)

Eléonore Hotineanu (Parigi),Voici l’automne. Évolution d’une thématique dans
la poésie roumaine par rapport aux traductions de la poésie française

Marisa Salvioli (Napoli), La nascita del romanzo arabo moderno: traduzioni, plagi, invenzioni

Francesca Corrao, L’arte di tradurre è un bel tradire. Adonis traduttore tradito.

h.12 Dibattito

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h.13 Sala delle Arti, Buffet offerto dalla Provincia di Torino

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h.14 Visita guidata alla Biblioteca Storica della Provincia

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h.15,30, Biblioteca della Facoltà di Lettere, Via Verdi 7, 1.piano

Presiede Fabrizio Pennacchietti

Gabriella Moscati Steindler (Napoli), Verso nuovi mercati: la letteratura israeliana in traduzione

Malcom Einaudi (Torino), “Ma l’editore non dovrebbe…?” Tradurre un libro o importare una cultura? La riflessione di Giulio Einaudi in un documento inedito.

Carla Vaglio (Torino), L’Odissea è nell’aria: Omero, Giraudoux, Joyce: Elpenore, Elpénor, Paddy Dignam

Chiusura dei lavori

h.20,30 cena Primo Piano, Via Po 20

Comitato Scientifico-Organizzativo
Anna Chiarloni
Paola Cifarelli
Marina Giaveri
Carla Vaglio

Le sedute sono aperte al pubblico
Per informazioni:

Luigi Marfé, 333-5689882 - luigi_marfe@hotmail.it
Vincenzo Salerno, 338 3343920 - enzosalerno@libero.it

Col patrocinio della Provincia di Torino e del PEN Club Italia

La traduzione amplia i confini del dominio linguistico all’interno del quale un’opera letteraria svolge un ruolo di rilievo, al punto che l’identità culturale del testo può perdersi nel processo di traduzione. Questo caso, tutt’altro che raro, compendia il ruolo prospetticamente decisivo della traduzione nell’innovazione dei canoni letterari specifici di un sistema linguistico o culturale , in quanto scatena l’attività di elementi inattesi, destinati a produrre effetti altrettanto imprevisti. Segnatamente, la traduzione di un’opera può rappresentare la messa in moto di meccanismi di innovazione e/o proliferazione all’interno del sistema letterario d’arrivo. In alcuni casi, un intero segmento del sistema letterario d’arrivo può addirittura sostanziarsi di traduzioni, dando luogo a un nuovo genere letterario, prima assente in quell’area linguistica e/o culturale. Per converso, può darsi il caso in cui la traduzione faccia seguito ad un processo di frequentazione massiccia di un’opera in lingua originale. Considerazioni di questo genere invitano a rielaborare in maniera critica il concetto stesso di identità culturale di un’opera letteraria, ovvero quello di “nazionalità dei libri”, proprio in funzione della loro traducibilità ovvero della loro attiva presenza in traduzione all’interno dei vari sistemi letterari e culturali.

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