Il personaggio-matrice

Si tratta, in questa sezione, di riflettere sui personaggi che migrano di testo in testo, vale a dire che trovano spazi e forme letterarie diverse nelle varie epoche e nelle varie culture. Personaggi come, per esempio, Medea, Cressida, Don Chisciotte, Don Giovanni o Faust travalicano i confini di un unico testo letterario per riaffiorare periodicamente (con le scansioni più diverse) in ambiti culturali differenti, coinvolgendo molto spesso contesti sovranazionali.

La riflessione ci potrà dunque condurre a considerare diverse questioni, quali:

1. il rapporto fra i vari testi, le diverse culture e le diverse epoche (che apre le porte anche alla considerazione del ruolo del lettore nella sopravvivenza e articolazione del personaggio-matrice);
2. gli elementi distintivi del personaggio e il loro costituirsi, o meno, in funzione dell’intreccio;
3. il rapporto di forza tra il personaggio-matrice e gli intrecci che di volta in volta sostiene/lo sostengono;
4. il valore del nome del personaggio, in certi casi unico indice di ‘matricità’;
5. il rapporto fra i singoli personaggi, incarnati in un singolo testo, e la matrice di riferimento (ci si può chiedere, per esempio, come si sviluppi l’adesione del personaggio al suo modello);
6. il percorso che un personaggio può compiere per affrancarsi da una tradizione che gli sta stretta, e in che misura questa operazione riesca (possibili questioni di ‘identità’);
7. gli elementi che consentono di parlare di ‘attualizzazione del mito’;
8. questioni più teoriche, come per esempio prendere in considerazione il termine ‘riscrittura’ e interrogarsi sugli elementi che lo caratterizzano.

Nell’ambito dunque di un filone di ricerca circoscritto agli ‘eterni ritorni’ dei personaggi letterari, le possibilità di articolazione dell’indagine sono molteplici e potenzialmente trasversali, dal momento che non possono esimersi dal dialogare fittamente con tutti gli altri raggruppamenti proposti all’interno del Convegno.

Giuliana Iannaccaro

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